Con la indicata pronuncia, i Giudici di merito partenopei confermano ancora una volta la inesistenza della notifica dell’atto esattivo effettuata da un indirizzo Pec non certificato e non presente nei pubblici registri ribadendo le regole quanto al procedimento da rispettare in ipotesi di notificazione a mezzo pec degli atti della riscossione da effettuarsi ai sensi dell’art. 26 DPR 602/1973 in armonia con le norme del C.A.D. (Codice dell’amministrazione digitale).